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Paese

Dati Generali
Il paese di Oniferi
È un piccolo centro di poco meno di 1000 abitanti della provincia di Nuoro. Sorge in una regione collinare nel medio bacino del fiume Tirso. Imponenti sono le tracce della presenza dell’uomo fin dalla preistoria, nelle vicinanze dell’abitato si trova la necropoli a “domus de janas? di Sas Concas, composta da 19 tombe ipogeiche. Nel Medioevo fece parte della curatoria di Sarule, nel Giudicato del Logudoro, successivamente passò al Giudicato di Arborea e nel XV sec. agli Aragonesi. Nel 1617 fece parte del Marchesato di Orani.
Il territorio di Oniferi
Altitudine: 226/662 m
Superficie: 35,62 Kmq
Popolazione: 959
Maschi: 475 - Femmine: 484
Numero di famiglie: 330
Densità di abitanti: 26,92 per Kmq
Farmacia: via Cavallotti, 23 - tel. 0784 70245
Guardia medica: (Orani) tel. 0784 74209
Carabinieri: via Sicilia 6, - tel. 0784 709009

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Storia

ONIFERI, e volgarmente UNIFERI, e da altri ONNIVERI, villaggio della Sardegna, nella provincia e prefettura di Nuoro sotto il mandamento di Orani, fu già compreso nel dipartimento Dore o Doris del regno d’Arborea.

La sua posizione geografica è nella latitudine 40° 16' 30" e nella longitudine orientale dal meridiano di Cagliari 0° 3'.

È situato nella falda d’un colle incontro al greco ed esposto agli altri venti fuorchè al libeccio, ed è un po’ freddo nell’inverno, quando nevica frequentemente. Nelle stagioni e ore umide l’aria si ingombra di nebbia e questa soventi sperimentasi dannosa; nell’estate non sono rare le tempeste, e di rado nocive alle messi ed alle vigne.

Il suo territorio è in parte montuoso, nell’altra piano e può computarsi nella superficie di circa 15 miglia quadrate.

Le più notevoli eminenze sono quella che dicono di Uvòno, sulla quale passa la linea di divisione con Orotelli, quella di Merilo, l’altra che appellasi di Saloai, e la quarta che nominano Sa contra de gianna-ebentos.

Le poche fonti di Oniferi formano alcuni rivoletti che versano alcuni nel Tirso, altri nel Cedrino, e tra questi sono notevoli quello che scorre poi ne’ salti di Orotelli, e l’altro che si unisce alle acque di Orani e Sarule.

I ghiandiferi sono molto frequenti, sebbene non si possa notare una selva considerevole.

Il selvaggiume è assai copioso, e i cacciatori fanno molte prede di cinghiali e daini nel salto di Uvono e in quello di Merilo. Le volpi sono in gran numero. Gli uccelli di tutte specie volano per la regione, e nel Merilo nidifica una immensa famiglia di colombi.

Popolazione. Questa è stata già notata nell’articolo Nuoro provincia, siccome composta di maggiori maschi 109, femmine 91, e minori maschi 68, femmine 78, in totale anime 346 distribuite in famiglie 75.

Gli oniferesi sono piuttosto agricoltori che pastori. Per i mestieri, e questi non esclusivi dell’agricoltura, forse non si possono numerare 10 persone tra muratori, falegnami, ferrai ecc.

Negli anni scorsi soleano nascere 14, morir 7, e contrarsi matrimoni 3.

La scuola primaria, dove insegna il parroco, non ha più di cinque fanciulli.

Agricoltura. Sono non piccoli tratti in questo territorio, dove puossi fare agricoltura con vantaggio; ma per la mancanza di braccie quei campi restano inerti, e producono solo per il bestiame.

Nel 1841 quando si riconobbe lo stato del monte di soccorso, che ebbe già per dote star. di grano 250 e lire sarde 500, fu trovato il fondo granatico di star.

209. 14. 1/2, e il nummario di lire 108. 3. 4.

Nella tabella dello stato attuale dell’agricoltura nella provincia di Nuoro si indicarono nell’ordinaria seminagione star. di grano 150, d’orzo 100, di legumi 8, i quali per la prima specie si moltiplicano soventi al 10, per la seconda al 15, per la terza al 12.

Gli alberi fruttiferi (forse non più di individui 1300) si distinguono in peri, fichi, pomi ecc.

Il vigneto non sorpassa un’area di star 20. Le viti producono molto, ma le uve sono tutte comuni, nè si fa alcun vino particolare.

L’orticoltura si fa in tanto terreno, che non eccede li starelli 10 in superficie. Le specie coltivate son poche, e tra esse i pomi di terra.

Una notevole quantità di territorio è già chiusa in tanche, le quali complessivamente comprenderanno star. 3000.

Pastorizia. Notai ristretta questa industria, e or devo dire che di ciò non è causa la sterilità de’ pascoli, perchè anzi questi abbondano e sono di gran bontà, come sanno bene i pastori di Nuoro, Orani e Orotelli.

Nella tabella dello stato attuale della pastorizia si notò per Oniferi nel bestiame manso buoi 196, vacche 10, cavalli 54, majali 60, giumenti 31; nel rude capre 400, vacche 560, pecore 4300, porci 310. Intenda il lettore che delle vacche e delle pecore numerate una sola parte appartiene a’ proprietari oniferesi.

Religione. Questo popolo è sotto la giurisdizione del vescovo d’Alghero, e governasi nello spirituale da un prete che si qualifica vicario.

La chiesa principale è nominata dal martire s. Gavino; e per essere questa in pessimo stato e molto povera si fanno più spesso le cose sacre nella chiesa di s. Anna.

La festa più solenne è per questa Santa, e in tale occasione si tiene una fiera di tre giorni con numerosissimo concorso, e corsa di cavalli.

L’altra chiesa minore è intitolata dalla s. Croce e serve di oratorio a una confraternita. La suddetta antica parrocchia di s. Gavino, che trovasi a circa 300 passi dall’abitato, serve di cemiterio.

Antichità. Sono entro i termini di Oniferi non meno di 22 norachi, tutti in parte distrutti, e alcuni non indegni di essere osservati dagli archeologi.

Nel luogo detto Sas concas vedonsi quelle solite cavernette, domos de ajanas, altre quadrate, altre a volta concava, alcune delle quali si corrispondono per una finestrina.

Una di queste mette in una gran profondità naturale.

In tempi lontani questo luogo avea una gran popolazione, e questa essendosi presso che annientata per le guerre intestine ed altre sventure non sono gli oniferesi dopo tanto correr de’ tempi potuti risorgere in quella prosperità.

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Oniferi
17 Giugno: Torneo di morra
26 Luglio: Festa di Sant’Anna